Sei un tipo dolce o salato?

Per gli appassionati del gusto, per gli amanti della tavola, per chi non è mai sazio del più grande piacere della vita!!!

 

Ce n'è per tutti i gusti anche in tavola!!!

In ambito culinario, non solo abbiamo delle piccole preferenze, ma anche delle tendenze pronunciate. Tra la cassata siciliana e i bucatini con le sarde, certi hanno già scelto! Allora, tu preferisci il dolce o piuttosto il salato?

A meno che non ti piaccia mischiare?

Esiste una connessione tra la personalità e la scelta di determinati alimenti? A quanto pare sì.
Alcuni ricercatori hanno verificato le differenze tra persone con propensione al dolce e persone con propensione al salato, conducendo una analisi, conclusero che l’orientamento verso il gusto dolce oppure salato era associato a tratti di personalità ed a stili di vita abbastanza differenti.

Sei un tipo dolce?
Chi propende per il dolce mostra più frequentemente codici di tipo femminile, improntati all’affiliazione, alla dipendenza, alla ricerca di un contesto caldo e protettivo, con una certa tendenza all’introversione, al ripiegamento su di sé, alla ricerca di rapporti consolatori. In questi soggetti l’alimentazione è maggiormente caricata di valenze emozionali e l’edonismo orale è costituito da sensazioni intense, ma tranquille, calde, avvolgenti, spesso con una connotazione di trasgressione e regressione infantile.

Sei un tipo salato?
Le persone che preferiscono il salato sono prevalentemente caratterizzate da una maggiore energia, un dinamismo più accentuato, sono più estroverse e hanno maggiore intraprendenza. Sembrano avere un atteggiamento più razionale funzionale con l’alimentazione e ricercano un edonismo orale centrato sull’apporto di stimolazioni forti, pungenti, decise, vivaci; sembrano inoltre esibire uno stile razionale i cui tratti salienti sono costituiti da decisione, sicurezza di sé, autonomia, franchezza talvolta brusca.

 

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Commenti: 6
  • #1

    Fiorella (giovedì, 24 aprile 2014 09:46)

    Avete presente i “Dolci risvegli“ secondo la Mulino Bianco, avete presente il risveglio all’Italiana, con una sana colazione fatta di fette biscottate e marmellata biologica? Ecco niente di tutto questo. Già al mattino il mio primo desiderio è un buon calzone fritto, caldo caldo... Con un occhio sempre alla linea!!! A volte mi viene il desiderio di una cosa dolce, ma solo se ne ho pronta una salata da gustarmi subito dopo. Sono una persona DOLCE che ama il SALATO!!!

  • #2

    stella (giovedì, 24 aprile 2014 11:14)

    Concordo al 100x100 con quanto detto da Fiorella .Purtroppo pero' in merito alla linea ho bisogno di tutti e due gli occhi e se metto gli occhiali e' meglio !!!!! ;)

  • #3

    kuka (martedì, 29 aprile 2014)

    Ricordo agli appassionati che alla sezione kooking troverete diverse ricette, facili facili, da consultare e scaricare!!!
    http://www.kukadesign.it/cooking/ricette

  • #4

    Daniela S. (martedì, 29 aprile 2014 23:52)

    Decisamente salato....
    Il dolce lo preferisco d estate
    quando per rinfrescarmi un bel gelato è l ideale...

  • #5

    Babà (mercoledì, 30 aprile 2014 12:11)

    COME NU BABÀ. Nonostante la cucina napoletana rivendichi questo buonissimo dolce come proprio,in realtà il babà è originario della Polonia e può vantare persino natali regali.
    L'inventore del famosissimo babà è infatti il re, o meglio lo zar di Polonia Stanislas Leczynski che, essendo un gran gourmet si dilettava ad inventare sempre nuovi piatti.
    Sembra che il sovrano non amasse particolarmente il kugelhupf, un dolce tipico polacco che egli trovava troppo asciutto anche se veniva servito accompagnato da una sorta di salsa a base di vino Madera, zucchero e spezie; a dire il vero lo trovava talmente asciutto che neppure lo mangiava più! La leggenda della nascita del babà narra che un giorno Stanislas, stufo dello stucchevole dolce,l'abbia scaraventato dall'altra parte della tavola dove per puro caso si trovava una bottiglia di rhum. Il dolce liquore rovesciandosi sul dolce emanò un profumo tale che lo zar, dopo averlo assaggiato se ne innamorò e, essendo un lettore appassionato de "Le mille e una notte" lo chiamò Alì Babà , come un famoso personaggio di questi racconti. Dalla corte del sovrano il dolce venne esportato poi in Francia, a Parigi, con il solo nome di babà e da qui, fu poi esportato a Napoli dai cosiddetti "monsù" che prestavano i loro servigi presso le nobili famiglie partenopee.

    RICETTA - BABÀ AL RUM
    INGREDIENTI
    30 cl acqua
    80 g burro
    250 g farina
    20 g lievito di birra
    1/2 litro Rum
    4 g sale
    4 uova di gallina
    PREPARAZIONE
    Per preparare il babà, la prima cosa da fare è sciogliere il lievito di birra in 3 cucchiai d'acqua tiepida e amalgamarlo alla farina lentamente, un po' alla volta. Lavorate per bene la pasta fino a renderla liscia e senza grumi dopodiché mettetela in un piatto infarinato e lasciatela lievitare per 30 minuti. Passati i 30 minuti, mettete il panetto che avrete ottenuto in una ciotola e amalgamate insieme al burro (tenuto per un ora a temperatura ambiente) e alle uova. Per ottenere l'impasto del babà, aggiungete poi la restante farina, 40 g di zucchero e il sale. A questo punto mettete tutto in una impastatrice o in un più comune robot da cucina e fate andare fin quando la pasta inizierà a presentare delle bolle; spegnete e lasciate lievitare per circa 40 minuti. Mettete quindi l'impasto ottenuto in 10 formelle del diametro e dell'altezza di 6 centimetri precedentemente unte di burro. Riempite le formelle fino alla metà e lasciate lievitare ancora per 20 minuti; infornate quindi i vostri babà in forno già riscaldato a 180° per 15 minuti. Sfornate i babà e lasciateli raffreddare. Nel frattempo preparate lo sciroppo facendo bollire per un paio di minuti l'acqua con 160g di zucchero. Una volta pronto lo sciroppo versatelo ancora caldo sui babà che ne dovranno essere bene impregnati. Solo alla fine bagnate i babà con abbondante rhum e servite. Per i più golosi si consiglia di spalmare il babà con gelatina di albicocca e guarnirlo con panna e frutta fresca come fragole o ciliegie.

    n.b. I babà si mangiano rigorosamente con le mani

  • #6

    alessandra (mercoledì, 30 aprile 2014 16:23)

    Assolutamente salato anzi piccante non mi piacciono ne i dolci ne le sdolcinature!!!!!!!!!!!