Parlare di nazionalismo ai giorni nostri può apparire anacronistico, tuttavia succede di tanto in tanto che... determinati accadimenti portati alla ribalta dai mezzi di informazione, o eventi sportivi e culturali di largo interesse, producano nelle masse reazioni di stampo patriottico e nazionalistico.

Un classico esempio di ciò ci viene fornito dai campionati mondiali di calcio. Ma non solo. Il concetto di nazionalismo nacque nel diciannovesimo secolo, in seguito ai nuovi sentimenti popolari nati con la rivoluzione francese.

Il nazionalismo è possibile laddove esiste uno stato, ovvero una nazione.
L’identificazione con la nazione produce forti sentimenti di appartenenza, qualcosa di simile a ciò che avviene nel tifo per una squadra sportiva. Spesso il tifoso accanito usa il pronome “noi” parlando della sua squadra del cuore, come se lui stesso ne fosse parte attiva. Il nazionalismo è motivato proprio da questo sentirsi parte di un tutto.
Non esiste più il singolo individuo con idee e motivazioni personali, ma la nazione come insieme di persone fra loro accomunate da sentimenti, idee e obiettivi comuni.
Non intende entrare nello specifico delle idee politiche del singolo. Il mio obiettivo vorrebbe essere quello di misurare il livello di identificazione dell’utente con la sua nazione di appartenenza.

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Con quale vi ci ritrovate maggiormente?
1. Ti fa schifo il caffè (espresso) fuori dall’Italia
2. Odi l’Italia, ma in fondo credi che sia il paese più bello del mondo
3. Sei convinto che il vino italiano sia indubbiamente il migliore al mondo
4. Ritieni te e il tuo Paese migliore della Francia in tutti i campi, e quando questi dimostrano di essere migliori vuol dire che hanno rubato
5. Credi che la domenica sia fatta per il calcio (per gli uomini) / credi che la domenica non sia fatta per il calcio, e per questo litighi con il tuo uomo (per le donne)
6. Credi di sapere tutto sull’altro sesso, ma spesso pensi: “io proprio non li/le capisco”
7. Quando possibile usi parole straniere, preferibilmente inglesi, talvolta pronunciandole male o italianizzandole.
8. Sei intollerante verso gli stranieri
9. In Italia mangi nei ristoranti stranieri, all’estero nei ristoranti italiani
10. Sei affascinato dalla Spagna
11. In tempi di crisi neghi di aver votato la maggioranza di governo
12. Usi la parola “assolutamente”
13. Guardi con sospetto chi usa locuzioni in latino
14. Sai tutto su tutti i casi di cronaca nera
15. Non vai in Erasmus
16. Sei un mammone.
17. Sei raccomandato
18. Sei emigrato o hai un parente emigrato
19. Etichetti persone o azioni con parole che terminano con -ismo e -ista.
20. Non usi il congiuntivo
21. Sei un esperto di cronaca rosa
22. Ti riferisci ai grandi scandali usando neologismi con suffisso -poli.
23. Aborri le centrali nucleari.
24. Nella tua lingua, “Euro” rimane invariato al plurale.
25. Non capisci italiani di altri zone mentre parlano italiano.
26. Gesticoli mentre parli.
27. A scuola hai studiato a memoria i primi 12 versi della Divina Commedia
28. Non usi i veri nomi degli incarichi politici del tuo Paese
29. Ti candidi a cariche che non ammettono candidature
30. Conosci almeno 10 parole per indicare l’organo sessuale femminile
31. Conosci almeno 10 parole per indicare l’organo sessuale maschile
32. Hai il terrore dei cibi adulterati
33. Hai sfiducia nella classe politica.
34. Prendi delle posizioni “senza se e senza ma”
35. Credi che nulla cambi
36. Sai chi è Luciano Moggi
37. Hai una foto con il Colosseo come sfondo (o di qualche monumento della propria città)
38. Pensi che nulla sia più buono della pizza
39. Quando finisce il Campionato segui il Motomondiale e/o la Formula 1
40. Credi che il bidet ci sia soltanto in Italia

Commenti: 2
  • #2

    Fiordaliso (martedì, 07 maggio 2013 16:40)

    Oggi, nel panorama politico in cui ci troviamo, mi sento ancor più solidale e vicina al mio paese, perché è nostro diritto ma anche nostro dovere uscire da questa “crisi“ e risollevare l'Italia!

  • #1

    stellina (giovedì, 21 marzo 2013 16:10)

    Io mi sento tanto italiana e ne vado fiera,
    e non mi vergogno di sventolare la Nostra Bendiera Tricolore anche fuori dai Mondiali di Calcio. E come dice De Gregori:
    Viva l'Italia, l'Italia liberata,
    l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
    L'Italia derubata e colpita al cuore,
    viva l'Italia, l'Italia che non muore.
    Viva l’Italia